martedì, 13 maggio 2008
Io non so che mi hanno fatto i tuoi occhi
Io non so se è l’affetto che provo, io non so se sarà una passione, so solo che non vedendoti una tortura va aggirandosi per il mio cuore… Io non so che mi hanno fatto i tuoi occhi che guardandomi mi uccidono d’amore, io non so che mi hanno fatto le tue labbra che baciando le mie, si dimentica il dolore. I tuoi occhi per me sono luci di illusione, che accende la passione che provo per te. I tuoi occhi sono raggi di luce che riflettono tenerezza e amore. I tuoi occhi sono divini e mi tengono agguantato intorno a loro. I tuoi occhi per me sono il riflesso fedele di un’anima che l’amore desidera con frenesia, che con fede mi guideranno per un sentiero di speranza e di splendore poichè i suoi occhi sono, il mio amore ! Io non so quante notti insonni trascorsi pensando ai tuoi occhi; però so che addormentandomi una notte pensando ai tuoi occhi sognai… Io non so che mi hanno fatto i tuoi occhi che mi stregano con il loro splendore, so solo che porto nell’anima la tua immagine impressa con il fuoco dell’amore.
e ora ballatela sgambettando di qua e di là....
 (se ci riuscite) 
ilprimopasso alle ore 17:36 | tango
permalink | commenti (1) | commenti (1) (popup)
divisore
sabato, 10 maggio 2008
La fiera campionaria

Ero un bimbo delle elementari, allora. Abitavo lassù, in valle, dove non succedeva mai nulla e l'inverno era freddo, l'estate mite, l'aria sempre pulita.

Ogni anno, a fine aprile, mio papà arrivava una sera, e con un'aria rassegnata comunicava alla famiglia che la domenica seguente avrebbe dovuto andare alla fiera Campionaria a Milano. Come di prammatica, mia mamma segnalava subito che l'idea di accompagnarlo era più lontana di quanto non fosse la Patagonia da lassù, e invariabilmente io mi offrivo come accompagnatore del genitore.

Non mi interessava nulla, ma proprio nulla, di dovermi alzare ad un'ora impossibile, di farmi il viaggio interminabile dalla valle alla città su di un pullmino fiat 850 che non faceva più degli 80 in autostrada, dei chilometri in fiera che mio padre mi avrebbe fatto fare, facendomi sentire un adulto a tutti gli effetti, ma non dimenticando di farmi fare un salto negli stand dei produttori di giochi.

Ricordo un padiglione enorme, che conteneva una macchina meravigliosa altrettanto enorme, dalla quale uscivano a mitraglia bottiglie di plastica. Non potevo capire nulla della tecnica, ma ero affascinato dalla magia di questo mostro che sputava bottiglie calde, mentre una tramoggia lo alimentava di piccole palline azzurre che lui divorava famelico.

C'era tutto alla fiera Campionaria: la tecnica, i libri, le rappresentanze straniere, i mobili. Una festa paesana che ti diceva quanto la gente aveva voglia di fare, di creare, di conoscere. Anche un bimbo come me trovava eccitante tutta questa accozzaglia di cose disparate, mi faceva partecipe del mondo che cambiava.

Oggi la notizia che anche l'ultimo padiglione della vecchia fiera - quella che percorrevo alla fine d'aprile con il papà, sgranando occhi grandi come medaglie olimpiche - domani sarà abbattuto. Quell'area, così centrale da essere oramai ingestibile per una fiera, sarà trasformata nell'icona di una Milano che si ripiega su sé stessa, come i grattacieli storti che vi costruiranno. Delle impronte del mio babbo e mie, fra i panini con la salsiccia e lo stand di industrie meccaniche, una volta vanto italiano ed ora sparite, non rimarrà che un ricordo sbiadito nella mia memoria.

Archi000 alle ore 23:27 | riflessioni
permalink | commenti | commenti (popup)
divisore
martedì, 22 aprile 2008
diffondete!!!!

L'Italia non ha una informazione libera. Questo è il motivo
per il quale nessuna televisione, nessun giornale sta
promuovendo il referendum del 25 aprile per una
"Libera informazione in un libero Stato". Sarebbe la loro fine.
Ho bisogno del tuo aiuto. Diffondi la notizia e i punti di
raccolta delle firme elencati di seguito.

Invia questa email a tutti coloro che vogliono una
informazione libera in Italia per firmare il 25 aprile
per i tre referendum:

1- abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini
2- cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica
3- eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio Partiti-Mediaset


Il 25 aprile saremo in 460 punti in tutta Italia
e in città su 5 continenti.
Trova quello più vicino a te su:
http://www.beppegrillo.it/v2day/mappa/

ilprimopasso alle ore 19:00 | campagna elettorale, ciò che mi piace, ciò che mi fa incazzare
permalink | commenti | commenti (popup)
divisore
martedì, 08 aprile 2008
pancho pardi e marco travaglio
ilprimopasso alle ore 18:38 | campagna elettorale
permalink | commenti (1) | commenti (1) (popup)
divisore
il mio contributo

inizia con questo post un mio modesto contributo alla campagna elettorale come la penso da molto tempo non è un mistero , così facendo nel mio piccolo mi metto un po' l'anima in pace

 

ilprimopasso alle ore 18:11 | campagna elettorale
permalink | commenti | commenti (popup)
divisore
domenica, 06 aprile 2008
provalo e vedrai...

ecco finalmente lo strumeno che mancava!!! 

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

ilprimopasso alle ore 19:12 | riflessioni semiserie
permalink | commenti | commenti (popup)
divisore
domenica, 30 marzo 2008
Buon Compleanno a...

Raúl Berón una delle più belle voci del tango

mi piace ascoltarlo qui Qué te importa que te llore
Music: Miguel Caló and Osmar Maderna - Lyric: Miguel Caló and Osmar Maderna
Orchestra Miguel Caló Singer: Raúl Berón
6/30/1942 Buenos Aires 

Déjame mentir que volverás
que volverás con el ayer,
con el ayer de nuestro sueño.
Déjame esperarte, ¡nada más!,
ya que comprendo que esperar
es un pedazo de recuerdo,
se que este dolor, es el dolor de comprender
que no puede ser esa esperanza
que me ahoga.
Déjame llorar, siempre llorar,
y recordarte y esperar
al comprender que no volverás.

Qué te importa que te llore,
qué te importa que me mientas
si ha quedado roto mi castillo del ayer,
déjeme hacer un Dios con sus pedazos.
Qué te importa lo que sufro,
qué te importa lo que lloro...
si no puede ser aquel ayer de la ilusión,
déjame así llorando nuestro amor.

Mucho te esperé sin comprender,
sin comprender por qué razón
te has alejado y no volviste.
Mucho te esperé; fatal dolor
de consumir la soledad
en el calor de lo que fuiste.
Debes indicarme qué camino continuar
ya que es imposible que se junten nuestras vidas.
Déjame llorar, siempre llorar,
no ves que ya ni sé qué hablar,
ni qué mentir, ni qué esperar.

ilprimopasso alle ore 20:56 | ricorrenze, tango
permalink | commenti (1) | commenti (1) (popup)
divisore
giovedì, 06 marzo 2008
bruciante nostalgia

Amarras  

         

Tango Music: Carlos Marchisio Lyric: Carmelo Santiago

Vago como sombra atormentada bajo el gris de la recova, me contemplo y no soy nada... Soy como mi lancha carbonera que ha quedado recalada, bien atada a la ribera.Yo también atado a mi pasado soy un barco que está anclado y siento en mi carne sus amarras como garfios, como garras. Lloro aquellos días que jamás han de volver; sueño aquellos besos que ya nunca he de tener, soy como mi lancha carbonera que ha quedado en la ribera, ¡sin partir más! Aquellos besos que perdí al presentir que no me amaba, fueron tormentas de dolor llenas de horror. ¡Hoy no soy nada! Yo sólo sé que pené, que caí y que rodé al abismo del fracaso... Yo sólo sé que tu adiós, en la burla del dolor, me acompaña paso a paso. Ahora que sé que no vendrás, vago sin fin por la recova, busco valor para partir; para alejarme... y así matando mi obsesión, lejos de ti, poder morir. Pero vivo atado a mi pasado, tu recuerdo me encadena, soy un barco que está anclado. Sé que únicamente con la muerte cesarán mis amarguras; cambiará mi mala suerte. Vago con la atroz melancolía de una noche gris y fría; y siento en mi carne sus amarras como garfios, como garras. Nada me consuela en esta cruel desolación. Solo voy marchando con mi pobre corazón. Soy como mi lancha carbonera, que ha quedado en la ribera, sin partir más.

ilprimopasso alle ore 19:52 | tango
permalink | commenti (1) | commenti (1) (popup)
divisore